Toys 'R' Us chiude i suoi negozi in Usa: 33mila dipendenti saranno licenziati

Toys 'R' Us ha comunicato ai suoi dipendenti che chiuderà tutti i suoi negozi di giocattoli negli Stati Uniti e in molti altri mercati

La notizia è stata quindi ufficializzata da una nota diffusa dall'azienda.

L'ex colosso dei giocattoli, che ha fatto ricorso alla bancarotta lo scorso settembre, ha più di 700 punti vendita negli Stati Uniti e la chiusura dei negozi produrrà il licenziamento di gran parte dei 33.000 dipendenti.            

Quando chiudono oltre 700 negozi di giocattoli negli Stati Uniti in un colpo solo, ci si domanda, ma come può succedere?

Di chi è la colpa?

La caduta di Toys "R" Us è la fine di un regno durato 70 anni esatti, e non è meno importante della fine di Kodak per la fotografia o di Nokia per la telefonia, per citare altre due aziende che sembravano destinate ad una leadership eterna solo una decina di anni fa.

Motivo della chiusura?

Dicono che è stata l'impossibilità di competere con i big delle vendite on line e un debito accumulato di oltre 7 miliardi di dollari, risalente all'acquisizione da parte dei fondi. Il gruppo ha annunciato che chiuderà le proprie attività anche in Canada, Giappone, Germania, Austria e Svizzera, mentre per ora resteranno i punti vendita in Polonia, Francia, Australia, Spagna e Portogallo.

Ma la fine non è stata così rapida, come si possa pensare.

Sicuramente, molto è stato causato dal fatto che Amazon e Walmart si sono messe a vendere giocattoli online e che gli utenti “genitori” hanno iniziato a comprare con un clic senza muoversi da casa.

Oltre al fatto che oggi i bambini e i ragazzi, molto svegli e a passo coi tempi, passano il loro tempo giocando ai video game e in molti casi addirittura realizzando videogame, usando le app degli smartphone.

Insomma il mondo stava cambiando con il digitale!

E gli amministratori della Toys "R" Us cosa facevano di importante per rimanere a galla?

Cercavano una soluzione finanziaria, piuttosto che guardare all’innovazione!

E magari realizzare un e-commerce migliore , accompagnato da una politica di marketing adeguata a fronteggiare l’armata Amazon.

Il 21 luglio del 2005 la società è stata acquista da un consorzio di investitori per 6.6 miliardi di dollari ma mettendone davvero solo 1,3 miliardi di dollari. Praticamente hanno comprato la società con i soldi della società. Si chiama leverage buy out.

I soldi mancanti sono diventati il debito che ha affondato definitivamante l’azienda.

L’obiettivo era quello di quotarsi in borsa e scaricare il debito sugli azionisti…ma ovviamente qualcosa è andato male, perché i conti erano davvero disastrosi e sicuramante non avrebbero attratto gli investitori.

L’antidoto principale al digitale è fare le cose giuste e dedicarsi esclusivamente ai clienti.

Seguire il loro percorso di acquisto e impare ad osservare il loro cambiamento.

Cosa ci insegna la fine di Toys "R" Us

E’ semplice!

Bisogna innovarsi e attuare una serie strategia di marketing.

Se hai un'attività commerciale o sei un professionista, o vuoi consigliarlo a un tuo caro o amico, noi di SempliAPP ti offriamo l'innovazione!

 

Scarica SempliAPP disponibile su Google Play http://bit.ly/2h2YihY   e App Store http://apple.co/2artxSs

e registra la tua attività, direttamente in APP facendo il login oppure dal sito www.sempliapp.com

Dopo penseremo noi a verificare e abilitare la tua APP.

 

 

 

 

 

Partner

Expo Banner Macro
Porta Blindata Stilnova 1
IMG 20180305 WA0000
BANNER 250x250 Pixel
SOGARI
Fap
Polis
Alessibici
4dcoperture
Gualdi
Vescovini
Morselli
Morselliclaudio
Franciosi
Antica Trattoria Il Carrobbio
Trepini
Sos
Farmacia Del Borghetto Logo
Bagni
Autoin
Pacchioni
La Fruttivendola
Esteticar
Ggb arredamenti